Il Giardino

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Un po' di storia...

Giardino Magenta nasce da una buca nel 1994. Ex pista per macchinine telecomandate, viene preso in custodia dall’associazione A.V.S.A. (Associazione Volontari per la Salvaguardia Ambientale), che lo trasforma in un giardino botanico di specie autoctone. Si costituisce di fatto un topos naturalistico, frutto di ricerche e studi sulla flora locale.

Vent’anni dopo il Giardino è florido, ma segreto. L’associazione Boskov nasce con il solo scopo di condividere la bellezza e il benessere, in primis con il quartiere limitrofo, poi con chiunque voglia tornare a camminare scalzo nell’erba. Vengono quindi progettate le aperture stagionali che hanno come obbiettivo il riconoscimento del Giardino Magenta come luogo di forte sensibilizzazione ambientale nel quale, di anno in anno, si consolidi la proposta di un’area verde di aggregazione intergenerazionale. Nello specifico, i giovani vengono coinvolti grazie alla promozione di un’aula studio en plein air e con proposte culturali innovative che promuovano competenze e talenti soprattutto locali; il quartiere partecipa sempre più numeroso agli eventi estivi del Dopolavoro, attratti soprattutto dal cinema all’aperto e dalle mostre fotografiche sulla Villafranca di una volta; le scuole elementari si iscrivono  a laboratori di botanica durante l’orario scolastico e tutti i visitatori vengono invitati a dare maggiore attenzione stile di vita eco-sostenibile, evidenziando azioni quotidiane di rispetto ambientale, con l’inserimento di laboratori di autoproduzione, con riuso di materiali e cultura del fare e collaborando con imprese di distribuzione di prodotti biologici locali.

Il Giardino Magenta è uno spazio pubblico, pertanto riteniamo sia importante riconoscerne il valore sociale urbano. Vivere  gli spazi pubblici e prendersene cura, riappropriarsene, è per noi un’azione fondamentale, l’applicazione di un diritto di tutti.

Natura

Ogni angolo del Giardino è in continua evoluzione grazie all'instancabile lavoro di Roberto e Giuseppe. Passeggiando lungo il sentiero alto, dopo la rimessa degli attrezzi, si incontra l'angolo dei golosi, con more, lamponi e mirtilli. Più avanti si scopre il vivaio, dove nuove piante vengono riprodotte e curate e vecchie piante accolte e adottate. Il sentiero poi ci conduce con un'ampia curva a scoprire l'angolo del compostaggio per poi ritrovarsi ad alzare lo sguardo verso il prato fiorito. Grazie all'accurata selezione di Giuseppe, da maggio a ottobre fioriranno più di cinquanta varietà di fiori autoctoni, dai mille colori, forme, misure e profumi. Si prosegue poi attorno al frutteto di alberi antichi, dove riscoprire alcune tra le specie più rare che hanno subìto meno variazioni genetiche: il giuggiolo, il corbezzolo, il cotogno, la mela campanina. Da un paio d'anni Roberto e Giuseppe si stanno, inoltre, sperimentando nell'esperienza dell'orto biodinamico: nel 2015 abbiamo visto crescere melanzane, pomodori, cavoli grazie anche al compost prodotto nello stesso Giardino. Non poteva mancare poi l'orto officinale, con le classiche spezie e altre varietà che fanno parte della nostra antica storia culinaria e medica, riproposte e rispiegate, altre selvatiche di cui non conoscevamo i principi attivi. Oltre ad alberi dalle fronde ombrose come gelsi, olmi, fichi, betulle, querce, un sambuco, macchie di iris di tutti i colori, e tanti altri.

Tutta questa natura porta con sè numerose varietà di insetti e animali, e se sarete fortunati potrete conoscere la nostra mascotte Ricciardo.

Immersi nella cultura

Il Giardino si evolve in maniera naturale in un laboratorio di buone prassi. Solo entrando nel parco passa l'istinto di gettare sigarette o carte per terra, si sta attenti a dove si cammina per non pestare le margherite, ci si autoregola per limitare l'impatto umano sull'ambiente. Questa filosofia naturalistica viene rafforzata dalla proposta culturale dell'associazione Boskov e dai laboratori di botanica proposti, anche per le scuole, dall'associazione A.V.S.A. Si tratta di una proposta di diffusione di buone prassi : dai giochi artigianali in legno, ad eventi musicali, teatrali e circensi che evidenziano talenti giovani e locali, ai corsi di yoga, tai-chi, tinture naturali e laboratori di lettura per bambini. Anche la proposta del bar, sotto una profumatissima tettoia di glicini, è accurata: estratti di frutta e verdura biologiche e fresche, che cambiano seguendo le stagioni, le spremute fresche a mano-a inizio primavera-, la birra artigianale prodotta da un giovane birrificio della provincia di Verona, i vini di una cantina di Villafranca e l'utilizzo di bicchieri e vasetti esclusivamente di vetro con l'invito a riutilizzare sempre lo stesso bicchiere. Chiunque condivida con noi questa filosofia di biologico/impatto zero/chilometri zero può proporre idee e attività da ambientare nel Giardino Magenta, utilizzando il servizio Calendarizzami: ogni proposta verrà promossa e sostenuta tramite i mezzi social del Giardino Magenta e faremo del nostro meglio per condividere le nostre esperienze in materia di autorizzazioni, permessi e promozione.

Un progetto di comunità

L'obiettivo principale delle attività delle associazioni Boskov e A.V.S.A. è di renderne autonoma la gestione e per questo la promozione degli eventi si concentra soprattutto sul quartiere circostante. La proposta che più si conforma alla vita di quartiere è sicuramente il Dopolavoro, nei mercoledì di luglio, con il cineforum all'aperto e fresche granatine alla frutta. La scelta dei film è orientata su contenuti importanti e attuali (immigrazione, integrazione, lgbt, ambiente), ma presentati in commedie leggere e divertenti. Spesso il cineforum si alterna con proposte teatrali, soprattutto di compagnie locali. Questo tipo di proposta, unito al Calendarizzami, mira a far conoscere il Giardino a utenti di diverse età e culture e a diffonderne il valore sociale urbano. Vivere  gli spazi pubblici e prendersene cura, riappropriarsene, è per noi un’azione fondamentale, l’applicazione di un diritto di tutti.